Martedì 5 maggio si è tenuta nella Sala San Francesco, presso il Convento di San Salvatore, la conferenza del prof. G. Vörös dal titolo Saint John the Baptist in Transjordan. The Latest Excavation Results and Developments at the Baptism Site and in Machaerus (2022-2026).
Il prof. Vörös è direttore della Hungarian Academy of Arts in Gerusalemme, membro della Pontificia Accademica Romana di Archeologia e docente ricercatore presso lo SBF. Dal 2009 dirige gli scavi a Macheronte.
Il luogo più importante per i cristiani in Giordania è il sito di Betania oltre il Giordano, dove Giovanni Battista battezzò il Signore. Giovanni Battista, patrono del Regno di Giordania, è legato anche a un altro luogo storico: la fortezza erodiana di Macheronte. Situata a sette chilometri dal Mar Morto e a 1.100 metri sopra di esso, ci spiega il professore, si erge come un nido d'aquila che domina l'orizzonte. Sappiamo da Flavio Giuseppe che fu a Macheronte che Giovanni Battista fu imprigionato e ucciso. Anche Eusebio, nella sua Storia Ecclesiastica, riporta questa informazione.
Gran parte degli scavi del complesso erodiano e del palazzo della cittadella, ai quali il professore ha partecipato per 18 anni, si deve ai padri Virgilio Corbo, Michele Piccirillo e Eugenio Alliata, professori dello Studium Biblicum Franciscanum. Studiosi più recenti hanno continuato questo lavoro, portando a nuove scoperte e una documentazione di grande rilievo per la ricerca archeologica.
Servizio a cura del Christian Media Center.