Frédéric Manns, Saulo di Tarso. La chiamata all’universalità, Milano 2008 (20264)
→ Scheda nel sito delle Edizioni Terra Santa
Saulo non fu un uomo di mezze misure. Il suo carattere impetuoso, forgiato tra il rigore della Torah a Gerusalemme e l’effervescenza culturale di Tarso, emerge in queste pagine con tutta la sua vibrante umanità.
L'autore non si limita a ricostruire una biografia, ma ci conduce nel cuore pulsante di un uomo “irriducibile”, capace di passare dal pugno di ferro contro gli “ebrei messianici” all’ardore di chi annuncia Cristo ai popoli. Attraverso una narrazione divulgativa ma scientificamente rigorosa, Manns restituisce a Saulo il suo volto originario: quello di un fariseo profondamente ebreo che non ha mai rinnegato le sue radici. È proprio in questa fedeltà che Saulo si rivela come la figura-ponte definitiva, colui che abbatte i muri tra Giudei e Gentili per edificare un’unica famiglia umana. Dalla folgorazione sulla via di Damasco fino al martirio a Roma, il libro ci invita a riscoprire il “viaggiatore instancabile” che ha trasformato la fede in un messaggio universale. Un ritratto potente e necessario per comprendere dove e come, duemila anni fa, il cristianesimo ha iniziato a parlare al mondo intero.