Emmaus

Emmaus - el Qubeibeh

Il vangelo di Luca narra l'episodio dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35). È la sera del primo giorno, quello della risurrezione di Gesù, quando due discepoli stanno lasciando Gerusalemme. Gesù risorto si avvicina, discorre e cammina con loro senza essere riconosciuto. Li accompagna fino alla località dove erano diretti. Viene invitato a fermarsi e a entrare nella casa di uno dei due perché è ormai l'imbrunire. I discepoli lo riconoscono quando, seduto a tavola, pronuncia la benedizione e spezza il pane, ma Gesù scompare dalla loro vista. I discepoli decidono di ritornare a Gerusalemme per raccontare la loro straordinaria esperienza.

Possibili identificazioni di Emmaus

L'identificazione di Emmaus è tuttora irrisolta, perché il vangelo non chiarisce se Emmaus fosse la meta oppure la direzione del cammino dei due discepoli. Potrebbe essere identificata con diverse località, ma solo alcune hanno valide ragioni per esserlo. Ciascuna di esse deve possedere tre requisiti fondamentali:

• Il nome "Emmaus" deriverebbe dall'ebraico hammat, che significa "sorgente termale", indicando che nei pressi del villaggio avrebbe dovuto trovarsi una sorgente;

• la distanza di 60 stadi da Gerusalemme (circa 7 miglia romane, circa 11 chilometri);

• la località dovrebbe stare in prossimità di un'importante via di comunicazione.

Nella nostra presentazione prendiamo in considerazione le tre località principali che la tradizione cristiana ha identificato con la meta del viaggio dei due discepoli:

- Emmaus - Nicopolis;

- Emmaus - Abu Ghosh e Kiryath-Iearìm

- Emmaus - el-Qubbeibeh

→ M. Luca - Emmaus (2025)