49° Corso di Aggiornamento Biblico-Teologico

Quale salvezza?
Tra Antico e Nuovo Testamento
Con una finestra sulle altre religioni monoteiste


7-10 Aprile 2026

Auditorium Immacolata
San Salvatore - Gerusalemme

Ministero dell'Istruzione e del Merito
Codice riconoscimento dell'iniziativa formativa: ID iniziativa 103483; ID edizione 155864

Martedì 7 aprile

Saluto del Decano Prof. R. Pierri
9.00 - 9.15

Gen 1-11: una salvezza universale e misericordiosa/em>

Prof. M. Priotto
9.15 - 9.50

I primi 11 capitoli di Genesi descrivono, attraverso un linguaggio simbolico ma profondamente teologico, l’offerta salvifica di Dio ad ogni uomo. È un’offerta gratuita, universale e pervasa di misericordia, attenta alla condizione dell’uomo, ma proiettata verso un compimento escatologico, vera meta della creazione.

La salvezza nei profeti preesilici

Prof. V. Lopasso
10.00 - 10.45

I profeti del periodo preesilico annunciano la fine della nazione e nello stesso tempo il Dio d’Israele quale liberatore e salvatore del popolo. Alcuni loro interventi, benché rielaborati in epoche successive, predicono la futura salvezza del popolo in chiave definitiva. La relazione intende presentare il messaggio profetico della salvezza, soffermandosi sulle categorie centrali adottate dai profeti, quali l’elezione e l’alleanza. A tale scopo saranno indicati i testi più significativi.

Dal silenzio dell’esilio alla voce della salvezza: concezioni varie agli albori del Cristianesimo

Prof. F. G. Voltaggio
11.15 - 12.00

Negli scritti biblici ed extra-biblici a partire dal II sec. a.C. l’esperienza dell’esilio diventa luogo di speranza per una restaurazione e una salvezza rinnovate. Testi apocalittici, sapienziali e di altro genere reinterpretano il dramma dell’esilio in vista dell’intervento divino. L’attesa del ritorno dà origine a varie immagini di riscatto comunitario e rinnovamento spirituale. La fioritura di tali visioni prepara il terreno alle prime concezioni cristiane sulla salvezza.

«In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!”» (Mt 3,1-2)

Proff. G. Geiger - A. Ricco - G. Urbani
Pomeriggio

Visita del Museo d’Israele, che compie 60 anni dalla fondazione ed espone, nella sezione “Shrine of the Book”, il Rotolo di Isaia. La visita proseguirà con la presentazione di alcuni importanti reperti archeologici rinvenuti nelle Terre bibliche.

Mercoledì 8 aprile

"Ritorna, Signore, libera la mia vita, salvami per la tua misericordia" (Sal 6,5). Quale salvezza nel Salterio?

Prof. A. Coniglio
9.00 - 9.45

Il libro dei Salmi si serve di diverse radici ebraiche per esprimere il concetto della salvezza che Dio realizza per i suoi fedeli. Dopo un’analisi delle ricorrenze di queste radici e del loro significato contestuale, vedremo come i Salmi delineano un itinerario di salvezza per chi li percorre in prospettiva canonica.

La salvezza nei miracoli di Gesù

Prof. M. Munari
10.00 - 10.45

Nei Vangeli Sinottici diversi miracoli sono associati al concetto di salvezza per mezzo del verbo σῴζω. Che cosa si intende per salvezza in questi racconti di prodigi? Quando vengono scritte nuove pagine di storia è inevitabile che un concetto assuma significati diversi. L’evento Gesù Cristo ha arricchito di senso il significato del verbo σῴζω, perché con il suo avvento lo stesso concetto di vita ha ricevuto una luce nuova.

"Io infatti non mi vergogno del Vangelo: esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede" (Rm 1,16-17)

Prof. S. Salvatori
11.15 - 12.00

In queste parole Paolo concentra il cuore del Vangelo da lui annunciato. Tale affermazione nasce dalla rivelazione che Dio gli ha fatto di Gesù Cristo crocifisso e risorto, evento fondante della sua fede e della sua missione. In Cristo la salvezza si manifesta come dono gratuito e universale, offerto a tutti senza distinzioni, ai Giudei e ai pagani. Rm 1,16-17 si presenta così come la chiave interpretativa dell’intera teologia paolina della salvezza.

«In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente» (Zc 14,4)

Proff. A. Ricco - Y. Demirci - G. Urbani
Pomeriggio

Visita al monte degli Ulivi: Santuario del Dominus Flevit, Tombe dei Profeti, Grotta degli insegnamenti del Maestro, Santuario dell’Ascensione del Signore.

Giovedì 9 aprile

"Io sono venuto […] affinché salvi il mondo” (cf. Gv 12,47). La salvezza nel vangelo di Giovanni

Prof. A. Cavicchia
9.00 - 9.45

Nel Vangelo di Giovanni il lessico della salvezza è impiegato in modo essenziale e significativo: σωτηρία (“salvezza”), σωτήρ (“salvatore”), σῴζω (“salvare”). La radice di tale salvezza affonda nella storia d’Israele (cfr. Gv 4,22) e con Gesù essa si estende universalmente poiché Egli è il “salvatore del mondo” (cfr. Gv 4,42), offrendo se stesso (cfr. Gv 12,27.47). Gesù rivela il nome del Padre e offre al credente l’accesso alla vita divina.

La salvezza messianica nel pensiero di Maimonide

Prof. M. M. Bar-Asher
10.00 - 10.45

Maimonide (1138–1204), il grande filosofo, medico e giurista ebreo medievale, propone una concezione razionale e non apocalittica del messianismo e della salvezza ad esso collegata. Tale concetto è esposto principalmente nelle Hilkhot Melakhim (Leggi dei re) del suo monumentale codice giuridico, il Mishneh Torah, e contestualizzato sul piano filosofico nella sua opera maggiore, la Dalālat al-ḥā’irīn (Guida dei perplessi). Per Maimonide l’era messianica si svolge all’interno dell’ordine naturale e non comporta la sospensione delle leggi della natura. I miracoli non sono né centrali né necessari. Il Messia è un re pienamente umano, discendente di Davide, distinto per la sua competenza nella Torah, la rigorosa osservanza dei comandamenti e un’efficace capacità di guida politica.

Quale tipo di salvezza nel Corano e nella tradizione islamica?

Prof. B. Pirone
11.15 - 12.00

L’accurata analisi dei contenuti delle diverse sure coraniche denota un’assoluta assenza del tema della salvezza così come la intendiamo noi cristiani. Per noi, infatti, la teologia della salvezza trova le sue ragioni nella disobbedienza di Adamo e di Eva e nel sacrificio di Cristo sulla croce. Due temi del tutto assenti nella teologia coranica, perché il Corano non riconosce il peccato originale e non vede nella missione di Cristo, come in quella di ogni altro profeta, compreso Maometto, altro che l’annuncio di una parte della Parola di Dio. Più che il tema della “salvezza”, nel Corano riscontriamo quelli del pentimento e del perdono o di una certa liberazione.

Conclusione del Decano Prof. R. Pierri
12.00 - 12.15

Sulle orme dei profeti e di antichi pellegrini da Siloe verso il monte del Tempio

Proff. A. Ricco - Y. Demirci - G. Urbani
Pomeriggio

Itinerario dalla piscina di Siloe al Tempio attraverso l’antica strada dei pellegrini. I risultati degli studi archeologici suggeriscono che la costruzione della strada sia stata avviata da Ponzio Pilato e non da Erode, come si sosteneva in precedenza.

Venerdì 10 aprile

"Gli Israeliti si mossero dal deserto del Sinai secondo il loro ordine di spostamento; la nube si fermò nel deserto di Paran" (Nm 10,12)

Escursione archeologico-biblica

Proff. A. Ricco - G. Urbani

Visita e pellegrinaggio nel Negev: un incontro ideale con le antiche popolazioni della regione. Programma dell’escursione: 7.30 partenza dal parcheggio Mamilla; visita di Ein Avdat e di Avdat; memoria del deserto di Paran; 12.00 sosta per il pranzo ad Avdat; 13.00 partenza per Shivta e Nizzana; ritorno a Gerusalemme.