Studium Theologicum Jerosolymitanum

Ordinamento degli Studi

La finalità dello STJ è preparare gli studenti al conseguimento del grado di “Baccalaureato in Sacra Teologia” (STB), procurando una formazione solida, organica e completa nelle discipline teologiche.

Gli studi al grado di Baccalaureato hanno la durata complessiva di sei anni: due di Filosofia e quattro di Teologia. Il piano degli studi comprende le materie proprie del primo ciclo degli studi teologici nelle università ecclesiastiche. Comprende inoltre materie specifiche suggerite dall’ambiente storico-geografico e da quello ecclesiale, e dà particolare rilievo alla conoscenza del mondo biblico e della presenza della Chiesa in Terra Santa. Speciale attenzione viene riservata alla tradizione francescana e alle Chiese orientali in loco.

Oltre alle lezioni, gli studenti partecipano anche alle escursioni bibliche dello STJ e sono avviati allo studio delle lingue bibliche e dei popoli che abitano nella regione. L’insegnamento delle discipline bibliche è favorito dalla disponibilità in seno allo SBF di un corpo specializzato di docenti e ricercatori (Ordo 2019-2020, n. 3-4).

Dall'Ordo Anni Academici 2019-2020

1. Tutto quanto riguarda il curricolo degli studi, l’ammissione e l’iscrizione degli studenti e i requisiti per il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Sacra Teologia, è retto dagli Statuti e dalle Ordinazioni sia generali della PUA che peculiari dello SBF, da un’apposita Convenzione tra la PUA e la CTS e dalle presenti Norme.

2. La lingua d’insegnamento è l’italiano, ma per gli esami e per i compiti scritti si possono usare altre lingue, d’accordo con i professori interessati.

5. In ordine al conseguimento del grado accademico di STB, gli studenti che hanno adempiuto gli altri requisiti, quali l’espletamento positivo di tutti gli esami annuali, la frequenza dei seminari prescritti nel biennio filosofico e nel quadriennio teologico e delle esercitazioni scritte e la partecipazione alle escursioni, sono tenuti all’elaborazione di una dissertazione che dia prova di aver acquisito una completa formazione istituzionale assieme alla conoscenza del metodo scientifico proprio delle scienze teologiche. In alternativa possono sostenere un esame orale preparato su un apposito tesario.

6. Lo STJ collabora con il Seminario Maggiore della CTS nel rispetto delle diverse competenze e della reciproca autonomia.

28. Lo STJ, oltre alla “biblioteca del Seminario”, usufruisce della biblioteca custodia le situata nel convento di S. Salvatore e della biblioteca dello SBF situata nel convento della Flagellazione. Il Moderatore, avvalendosi del Consiglio dei docenti e d’intesa con i Maestri di formazione, si adoperi per il continuo aggiornamento delle “biblioteche del Seminario”.

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7. Al Moderatore, oltre a quanto stabilito in SP art. 7 e OP art. 9, spetta:
(a) comunicare all’Economo custodiale i contributi dovuti ai docenti esterni;
(b) provvedere alle spese per materiale scolastico dei docenti OFM al servizio della CTS;
(c) presiedere la riunione degli studenti per l’elezione dei loro rappresentanti al Consiglio dei docenti.

8. In caso di assenza o impedimento del Moderatore le mansioni dello stesso sono svolte dal Segretario dello STJ, il quale, in quanto ne fa le veci, è invitato alle riunioni del Consiglio di Facoltà e vi partecipa con voce consultiva, se non ne è già membro.

9. Il Delegato del Moderatore, se non vi partecipa già di diritto, viene invitato al Consiglio dei docenti con voce con sultiva.

10. Sono membri del Consiglio dei docenti tutti i professori dello SBF che insegnano presso lo STJ nell’anno accademico in corso, i professori che dirigono l’elaborazione delle dissertazioni di Baccalaureato per l’anno accademico in corso, il Segretario dello STJ e il rappresentante degli studenti.

11. Il Decano della Facoltà, pur assumendone la presidenza qualora presente, non rientra nel computo dei membri del Consiglio dei docenti, salvo l’articolo
precedente.

12. Il Moderatore può invitare alle riunioni, con voce consultiva, altri professori, qualora ciò risulti opportuno.

13. Oltre a quanto stabilito in OP art. 11,2 il Consiglio dei docenti esprime il proprio parere circa la nomina dei nuovi professori; elegge il Segretario dello STJ e il membro eletto del Consiglio del Moderatore (cf. OP art. 9,4); propone l’acquisto di libri e riviste per la biblioteca dello STJ.

14. I professori assistenti, invitati e incaricati, sono nominati con apposito Decreto emanato dal Decano. Tale Decreto indica la qualifica “Professore dello SBF
presso lo STJ”. I professori incaricati sono nominati dal Decano “ad tempus indeterminatum” e “ad nutum” del P. Custode e del Discretorio della CTS; la loro nomina resta in vigore fino alla loro cessazione dall’incarico notificata al Decano e da lui al Moderatore o viceversa (Conv. art. 5).

15. Tutti i professori sono tenuti ad essere disponibili fino all’espletamento degli esami del semestre in corso, salvo pre cedenti accordi presi con il Moderatore dello STJ.

24. Con licenza del Moderatore l’Assemblea degli studenti viene convocata e presieduta dal rappresentante degli studenti, qualora questi lo ritenga opportuno. I risultati delle riunioni possono essere notificati dal rappresentante degli studenti al Moderatore o al Consiglio dei docenti, secondo i casi. Le riunioni si possono tenere anche durante l’orario accademico, d’intesa col Moderatore e col docente interessato.

26. Al Segretario dello STJ, oltre a quanto stabilito in OP art. 18,4, spetta:
(a) inviare alla Segreteria dello SBF l’elenco annuale degli studenti e dei professori;
(b) collaborare con il Segretario dello SBF nella preparazione del calendario accademico, dell’Ordo anni academici e del Notiziario dello SBF;
(c) registrare nell’apposito inventario l’avvenuta acquisizione dei libri di testo e di altri sussidi didattici.

27. Nell’archivio della Segreteria si conservano: le cartelle personali di docenti e studenti; i verbali delle riunioni; i verbali degli esami; una copia delle dissertazioni di Baccalaureato; la cronaca; la corrispondenza; gli inventari; gli avvisi; gli altri documenti che si devono conservare.

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16. Allo STJ possono iscriversi coloro che sono in possesso di un regolare attestato e delle qualità richieste dal diritto comune per poter compiere gli studi superiori in una Università Ecclesiastica. Gli studenti sono: ordinari, straordinari, uditori, e fuori corso a norma degli SP art. 15 §§ 2-3.

17. Spetta al Moderatore, coadiuvato dal Segretario oppure dal Delegato per la filosofia, verificare la documentazione e vagliarla prima di presentare la domanda al Decano cui spetta l’ammissione (cf. OP art. 9,5a).

18. L’iscrizione all’anno accademico avviene mediante un modulo fornito dalla Segreteria, debitamente compilato in ogni parte a macchina o a stampatello. Per la prima iscrizione si richiede:
(a) documento di identità (originale e fotocopia);
(b) certificazione autenticata degli studi svolti, da cui risulti: titolo conseguito, numero di anni frequentati, materie svolte e voti (questo non è richiesto per gli uditori);
(c) 4 fotografie formato tessera;
(d) una lettera di presentazione del proprio Ordinario, se ecclesiastico, o dell’autorità ecclesiastica, se laico.

19. Il pagamento delle tasse accademiche viene effettuato al momento dell’iscrizione. Le tasse pagate danno diritto al l’iscrizione e alla frequenza delle lezioni, a sostenere gli esami, alla tessera di studente e all’uso della biblioteca. Le scadenze per la consegna dei documenti sono indicate nel calendario. Per iscriversi dopo le scadenze stabilite è richiesto il permesso del Moderatore.

20. Per l’ammissione al primo ciclo vale quanto stabilito dalle OG art. 23,1. Gli studenti che non sono muniti del titolo di studio richiesto, ma che vengono giudicati idonei, possono essere iscritti tra gli studenti straordinari; essi potranno essere annoverati tra gli studenti ordinari al termine del primo anno del quadriennio teologico, qualora i risultati ottenuti nel frattempo lo giustifichino.

21. Un frate ammesso dal Custode di Terra Santa al proprio Seminario Maggiore, ma non iscritto allo STJ, viene ammesso alle lezioni e agli esami dello STJ. In tali casi spetta al Maestro di formazione presentare l’alunno, determinare il suo piano di studio e curare tutta la documentazione attinente agli studi e agli esami in collaborazione con il Moderatore. L’alunno potrà anche essere successivamente iscritto allo STJ a norma del precedente paragrafo. Nessuno può essere ammesso allo STJ senza una sufficiente conoscenza della lingua italiana. In caso di dubbio, ai candidati si richieda un esame di verifica.

25. Le tasse accademiche rispecchiano sostanzialmente quelle della sede romana della PUA. Il Moderatore ha la facoltà di ridurre le tasse accademiche nei singoli casi, o anche di dispensarne, se ritiene giusto e opportuno accogliere le richieste presentate per iscritto. Gli studenti ofm della CTS o alle dipendenze del Maestro di formazione della medesima sono esenti dalle tasse accademiche.

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29. Lo studente è tenuto a presentare il piano di studio in Segreteria entro la data stabilita nell’Ordo. Il piano di studio deve riportare i corsi, i seminari e le esercitazioni scritte del ciclo a cui lo studente è tenuto (I anno filosofico, II anno filosofico, Introduttivo teologico, Ciclico teologico), salvo i corsi precedentemente convalidati.

30. Nel Biennio filosofico sono richiesti: 1 seminario metodologico (orale o scritto secondo la decisione del docente) e 1 seminario filosofico (orale o scritto).
Nel corso Introduttivo teologico è richiesto 1 seminario (orale o scritto) e 1 esercitazione scritta.
Nel corso ciclico è prescritto per ogni anno, eccetto l’ultimo anno, 1 seminario (orale o scritto) e 1 esercitazione scritta. Per quanto riguarda quest’ultima, alla fine del I semestre lo studente deve perlomeno indicare al Segretario il nome del docente scelto e il titolo dell’elaborato.

31. Non si apportino varianti al piano di studio senza previa autorizzazione del Moderatore. Gli studenti che desiderano il riconoscimento degli studi compiuti altrove devono esibire al Moderatore documentazione particolareggiata degli studi compiuti e del loro felice esito. Se l’equipollenza dei corsi non è del tutto chiara, il Moderatore consulti il docente di ruolo, quindi ricorra al Decano. Sono esentati dal frequentare il corso di latino, in tutto o in parte, gli studenti che, attraverso un esame di qualificazione, sostenuto all’inizio del semestre di iscrizione, dimostrano di possedere la preparazione linguistica richiesta.

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22. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle lezioni, dei seminari e delle escursioni. Un’assenza che superi la terza parte rende invalido il corso, a meno che il Consiglio di Facoltà, per causa grave, non decida diversamente.

23. Ogni assenza sia autorizzata dal Moderatore, o dal Segretario o dal Delegato del Moderatore. Questi cureranno di informare i docenti interessati. Il controllo delle presenze è a carico dei singoli docenti. Eventuali irregolarità nella frequenza di uno studente siano comunicate dal Moderatore al rispettivo Maestro di formazione.

32. Terminato il corso, lo studente può sostenere il rispettivo esame nelle quattro sessioni successive. Gli studenti si iscrivano di preferenza alla prima sessione d’esame che segue il termine delle lezioni del rispettivo corso. Gli esami possono essere orali o scritti. Gli esami orali sono sempre pubblici e si sostengono davanti a una commissione designata dal Consiglio di Facoltà.

33. Lo studente sarà ammesso agli esami delle singole discipline solo se queste risultano nel piano di studio e il suo nome figura nella lista di prenotazione. Lo studente è libero di ritirarsi durante l’esame di propria iniziativa o su invito degli esaminatori. In questo caso sul verbale della Segreteria si segnerà la sigla R (= ritirato) e l’esame viene rinviato ad altra sessione. Lo studente è libero di rifiutare il voto degli esa minatori e ripresentarsi in altra sessione secondo la modalità appena descritta.

34. I voti sono espressi in decimi. Il voto minimo di sufficienza è 6/10. I voti e le qualifiche usati comunemente sono:
6/10 = probatus;
7/10 = bene probatus;
8/10 = cum laude probatus;
9/10 = magna cum laude probatus;
9,6/10 = summa cum laude probatus.

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35. In ordine al conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Sacra Teologia lo studente potrà scegliere tra due modalità di esame:
(a) la discussione di un elaborato scritto di circa 50 pagine davanti ad una commissione esaminatrice. Inoltre sosterrà un esame orale su 4 tesi scelte dai membri della commissione esaminatrice. Una domanda sarà desunta da ognuna delle discipline principali (S. Scrittura, Dogmatica, Morale) e una dalla materia specifica della dissertazione;
(b) un tesario composto da 15 tesi scelte dal tesario dello STJ predisposto e approvato dal Consiglio di Facoltà. Delle 15 tesi 7 sono proposte dallo studente (3 per la S. Scrittura, 3 per la Dogmatica, 1 per la Morale) e 8 dal Consiglio del Moderatore (3 per la S. Scrittura, 3 per la Dogmatica, 2 per la Morale).

36. Agli studenti che sosterranno l’esame di Baccalaureato sul tesario predisposto dal Consiglio di Facoltà, il Moderatore comunichi, con almeno 50 giorni di anticipo sulla data di esame, le 8 domande scelte dal Consiglio del Moderatore, su cui i candidati saranno esaminati. A loro volta gli studenti, fatta la loro scelta, comunichino per iscritto le domande alla Segreteria dello STJ un mese prima della data dell’esame.

37. Nella testata della dissertazione deve comparire la se guente dicitura:
Pontificia Universitas Antonianum
Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae
Studium Theologicum Jerosolymitanum

38. Questa dicitura deve essere seguita, nell’ordine, dal nome dello studente, dal titolo della dissertazione, dalla qualifica: “Dissertatio ad Baccalaureatum in S. Theologia adsequendum”, dall’indicazione del Moderatore della dissertazione, dal locativo “Hierosolymis” e dall’anno in cui viene presentata. Lo studente deve consegnare alla Segreteria dello STJ cinque esemplari della dissertazione un mese prima della data della discussione. Una copia di tale elaborato sarà  trasmessa dalla Segreteria a ciascuno dei membri della commissione esaminatrice con almeno quindici giorni di anticipo sulla data dell’esame.

39. La media dell’esame di Baccalaureato risulta dalla media globale delle discipline del Primo ciclo, dal voto della dissertazione di Baccalaureato e dal voto
dell’esame finale. Per coloro che scelgono la seconda modalità, la media dell’esame di Baccalaureato si ottiene dalla media globale delle discipline del Primo ciclo e dal voto dell’esame finale.

40. Il diploma di Baccalaureato va richiesto e pagato alla Segreteria della PUA tramite il Moderatore dello STJ.