Lingue Bibliche

Lingue Bibliche 2016-2017

Lingue Bibliche
*/**Morfologia ebraica.

La materia è distribuita in quattro ore settimanali di lezione per la durata dell’intero anno accademico (circa 100 ore effettive).
– Scopo del corso. Presentazione graduale della grammatica dell’ebraico biblico nei suoi principali aspetti ortografici, fonologici, morfologici e sintattici (solo elementi).
Programma dettagliato (I semestre): A) Fonologia (consonanti, vocali, sillabe, accenti biblici); B) Morfologia (articolo, preposizioni e particelle, pronomi, sostantivi, aggettivi, verbo forte [le sette coniugazioni o costruzioni, tempi e modi, il waw “inversivo”, i suffissi al verbo]. II semestre: verbo debole [di I alef, I nun, I waw/yod; di II waw/yod, verbi geminati, di III alef, di III he, forme apocopate, verbi appartenenti a più classi], numerali); C) Sintassi (la sequenza narrativa); D) introduzione pratica alla massorah; E) lettura dell’apparato critico della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS).
Lo studente è tenuto a svolgere gli esercizi contenuti nel manuale, a tradurre e analizzare brani scelti e i libri di Rut e Giona per intero.
– Valutazione finale. La preparazione degli studenti verrà saggiata tramite test settimanali (compresi due test complessivi alla fine dei rispettivi semestri) che sostituiranno l’esame finale.
Bibl.: Manuali: J. Weingreen, Grammatica di Ebraico Biblico, traduzione italiana di M. Fidanzio, Lugano – Milano 2011, traduzione della seconda edizione inglese: A Practical Grammar for Classical Hebrew, Oxford 1959 (lo studente si procuri da solo il manuale in lingua italiana, inglese o anche francese); A. Niccacci – M. Pazzini, Il Rotolo di Rut - twr tlgm - Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001 (analisi morfologica pp. 29-78); A. Niccacci – M. Pazzini – R. Tadiello, Il Libro di Giona - hnwy rps - Analisi del testo ebraico e del racconto, Jerusalem 2004 (analisi morfologica pp. 21-51); M. Pazzini, “La Massorah del libro di Rut”, LA 51 (2001) 31-54; Id., “La Massorah del libro di Giona”, LA 52 (2002) 103-116 (disponibile anche in rete); dispense del docente.
– Per la consultazione: P. Joüon – T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew, Roma 2006 (seconda edizione); F. Brown – S.R. Driver – C.A. Briggs (BDB), Hebrew and English Lexicon with an Appendix containing the Biblical Aramaic, Oxford 1907 [l’edizione americana (Peabody 1979) contiene aggiunte e miglioramenti]; A. Even-Shoshan, A New Concordance of the Bible. Thesaurus of the Bible Hebrew and Aramaic Roots, Words, Proper Names, Phrases and Synonyms, Jerusalem 1981 (III ed. in tre diversi formati).
– Strumenti elettronici: BibleWorks per PC (http://www.bibleworks.com/) e Accordance per Mac (http://www.accordancebible.com/). Questi programmi comprendono, oltre ai testi biblici nelle lingue originali, molti sussidi di carattere grammaticale, lessicale, esegetico, ecc.
Altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sarà fornita all’inizio del corso. Lo studente è tenuto a procurarsi un’edizione della Biblia Hebraica Stuttgartensia (quinta edizione, a cura di A. Schenker, 1997).
M. Pazzini – S. Vuaran

*/**Sintassi ebraica elementare A-B.
– Requisiti. Corso di morfologia ebraica.
– Scopo. Il corso si propone di aiutare gli studenti a familiarizzare con i vari aspetti della sintassi ebraica biblica, mediante la continuazione dello studio della grammatica ebraica. Sarà posta enfasi sul metodo sincronico della linguistica testuale seguendo il modello proposto da A. Niccacci.
– Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero complessivo di circa 50 ore in due semestri.
– Metodologia d’insegnamento. Lettura di testi di prosa con la guida di una dispensa. Le lezioni hanno due parti: 1. Presentazione della teoria sul sistema verbale dell’ebraico biblico secondo la linguistica testuale, a partire dei singoli tipi della proposizione ebraica; 2. Lettura guidata di testi biblici continui, da preparare prima dallo studente. Nell’ultima parte del corso si integrano elementi di un approccio diacronico, leggendo testi biblici tardivi.
– Testi. Gen 37-48; 50; Deut 1-6; Est 1-5.
– Valutazione finale. Interrogazione orale su i testi studiati prima, letti in parte in classe.
Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (ed. italiana in rifacimento; ed. inglese aumentata, 1990; ed. spagnola corretta e aggiornata, 2002); Id., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990; H. Weinrich, Tempus. Le funzioni dei tempi nel testo, Bologna 41985 (nuova ed. 2004); W. Gesenius – E. Kautzsch, Hebrew Grammar, Oxford 21910 (o un’altra edizione); P. Joüon – T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew (Subsidia Biblica 27), Roma 22006; B.K. Waltke – M. O’Connor, An Introduction to Biblical Hebrew Syntax, Winona Lake 1990; J. Joosten, The Verbal System of Biblical Hebrew: A New Synthesis Elaborated on the Basis of Classical Prose (Jerusalem Biblical Studies 10), Jerusalem 2012; L. Koehler – W. Baumgartner, Hebräisches und aramäisches Lexicon zum Alten Testament, Leiden – Boston 31967-1995 (ed. inglese: 1994-2001). Altra bibliografia sarà fornita durante il corso. Dispensa del docente (in inglese).
G. Geiger

*Sintassi ebraica ebraica elementare C.
– Requisiti. Corso di sintassi ebraica A-B.
– Scopo. Il corso si propone di approfondire vari aspetti dell’analisi testuale applicata all’ebraico biblico. Saranno trattati i seguenti punti: 1) Continuazione dello studio della grammatica ebraica, applicata soprattutto a testi poetici; 2) Introduzione al lavoro dei masoreti, con particolare attenzione agli accenti Masoretici; 3) Allargamento dell’orizzonte oltre l’ebraico biblico della tradizione masoretica con la lettura di alcuni testi in altre tradizioni (Qumran/ Mss del Mar Morto); 4) Approfondimento dei vari aspetti grammaticali attraverso la lettura dei seguenti brani: Gen 49, Es 20; Giud 4+5; Is 7; Sal 84-86. 130-131; Prov 10; Dan 8.
– Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero complessivo di circa 24 ore in un semestre.
– Metodologia d’insegnamento. Presentazione delle questioni grammaticali da parte del docente; lettura guidata di testi ebraici preparati prima dallo studente.
– Valutazione finale. Gli studenti possono scegliere tra due modalità di esame: a) esame orale (due parti: interrogazione su un testo scelto dallo studente; interrogazione su un testo biblico non studiato prima), b) lavoro scritto (analisi grammaticale di un testo biblico scelto dallo studente).
Bibl.: A. Niccacci, “The Biblical Hebrew Verbal System in Poetry”, in S.E. Fassberg – A. Hurvitz (a cura di), Biblical Hebrew in its Northwest Semitic Setting: Typological and Historical Perspectives, Jerusalem – Winona Lake 2006, 247-268; Id., “An Integrated Verb System for Biblical Hebrew Prose and Poetry”, in A. Lemaire, Congress Volume Ljubljana 2007 (Vetus Testamentum. Supplements 133), Leiden – Boston 2010, 99-127; Id., “Problematic Points that Seem to Contradict a Coherent System of BH Syntax in Poetry”, Kleine Untersuchungen zur Sprache des Alten Testaments und seiner Umwelt 13 (2013) 77-94; W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry: A Guide to its Techniques (Journal for the Study of the Old Testament Supplement Series 26), Sheffield 1984; I. Yeivin, Introduction to the Tiberian Masorah (Masoretic Studies 5) Atlanta 1980. Altra bibliografia sarà fornita durante il corso. Dispensa del docente.
G. Geiger

*/**Morfologia greca.
– Requisiti. Il corso è destinato agli studenti che hanno seguito almeno un corso annuale di lingua latina (cf. Norme Generali n. 5) ma nessun corso di lingua greca, o che non hanno superato il test di morfologia greca (cf. Norme Generali n. 21).
– Scopo. Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della morfologia del greco biblico e dell’analisi delle varie parti del discorso. È data particolare importanza all’esercizio della lettura.
– Tipo di corso. Il corso è estensivo: cinque lezioni settimanali per un numero complessivo di circa 130 ore in un anno.
– Metodologia d’insegnamento. Durante l’esposizione della materia è richiesto e consentito agli studenti di chiedere ulteriori spiegazioni e approfondimenti. La docente è disponibile a offrire spiegazioni anche fuori dell’orario delle lezioni. Durante l’anno gli studenti sono esaminati sia oralmente, sugli esercizi assegnati di volta in volta, sia per iscritto mediante test settimanali svolti senza l’ausilio di vocabolario. Per favorire un percorso formativo più personalizzato, la correzione dei test è individuale. In base al programma, agli esercizi assegnati vengono aggiunti brani tratti dalle letture domestiche (Vangeli di Marco e Giovanni), che vanno lette e studiate per intero.
– Valutazione finale. Per l’esame di profitto (orale) gli studenti sono interrogati su tutti gli esercizi assegnati durante il corso e su brani scelti delle letture domestiche (5 capitoli per ognuno dei Vangeli su indicati). Il voto è stabilito in base al rendimento in aula (correzione degli esercizi), alla valutazione dei test e alla prova orale finale.
Bibl.: Edizione critica: Novum Testamentum Graece, edd. K. et B. Aland et alii, Stuttgart 201228 (è l’edizione citata abitualmente).
– Sussidi: W. Bauer – F.W. Danker – W.F. Arndt – F.W. Gingrich (ed.), A Greek English Lexicon of the New Testament and Other Early Christian Literature, Chicago – London 20003; F. Blass – A. Debrunner – F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi 2), Brescia 19972 (ed. inglese, Chicago – London 1961; ed. tedesca, Göttingen 199017); E.M. Abel, Grammaire du Grec Biblique, Paris 1927; L. Bottin, Etymon. Lessico per radici, Milano 1997; B. Corsani e coll., Guida allo studio del Greco del Nuovo Testamento, Roma 2013 (ed. spagnola, Madrid 1997); J.H. Moulton, A Grammar of New Testament Greek, I: Prolegomena, Edinburgh 19093 (rist. 1978); J.H. Moulton – W.F. Howard, II: Accidence and Word-Formation with an Appendix on Semitisms in the NT, Edinburgh 1928 (rist. 1979); W. Mounce, Basics of Biblical Greek. Grammar, Grand Rapids 20093; D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca, Messina – Firenze 1975 (rist. 2001); R. Pierri, Lessico del Nuovo Testamento per radici, Milano 2016 (in stampa); A.T. Robertson, A Grammar of the Greek New Testament in the Light of Historical Research, New York 19193. Dispense della docente.
E. Chiorrini

*/**Sintassi greca (A-B).
Il corso di sintassi si articola in due corsi paralleli: sintassi del caso (un’ora settimanale annuale) e sintassi del verbo (due ore settimanali annuali).
– Requisiti. Il corso è destinato agli studenti che hanno superato l’esame di morfologia greca o il relativo test (cf. Norme Generali n. 21).
– Scopo. Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della sintassi della grecità biblica. La divisione in due corsi distinti intende favorire l’approfondimento della materia.
– Tipo di corso. Il corso è estensivo: tre lezioni settimanali per un numero complessivo di ca. 80 ore in un anno.
– Metodologia d’insegnamento. Durante l’esposizione della materia è richiesto e consentito agli studenti di chiedere ulteriori spiegazioni e approfondimenti. Il docente è disponibile a offrire spiegazioni anche fuori dell’orario delle lezioni. Gli argomenti del corso sono trattati secondo la dispo­sizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più com­plessi della sintassi greca. Parte delle letture domestiche sono tradotte e analizzate in classe dagli studenti sotto la guida del docente.
– Valutazione finale. Per l’esame di profitto (orale) gli studenti devono dar prova di aver acquisito una sicura conoscenza della sintassi greca. Il voto è stabilito in base al rendimento in aula (traduzione e analisi dei testi) e alla prova orale finale.
Bibl.: Edizioni critiche: Novum Testamentum Graece, edd. B. et K. Aland et alii, Stuttgart 282012; Septuaginta. Editio altera, ed. A. Rahlfs – R. Hanhart, Stuttgart 2006.
– Manuali adottati: L. Cignelli – R. Pierri, Sintassi di greco biblico. Quaderno I.A: Le concordanze (SBF Analecta 61), Gerusalemme 2003; Id., Sintassi di greco biblico. Quaderno II.A: Le diatesi (SBF Analecta 77), Gerusalemme – Milano 2010; Id., Sintassi di greco biblico (LXX e NT). I casi. Corso teorico-pratico (dispensa SBF), Gerusalemme 2006.
– Sussidi: A.N. Jannaris, An Historical Greek Grammar: Chiefly of the Attic Dialect, Olms 1987 (prima ed. 1897); L. Tusa Massaro, Sintassi del greco antico e tra­dizione grammaticale, Palermo 1993 (rist. 1995); N. Basile, Sintassi storica del greco antico, Bari 2001; M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966 (oppure ed. inglese a cura di J. Smith, Rome 1990, oppure traduzione spagnola); J.H. Moulton – N. Turner, III: Syntax, Edinburgh 1963 (rist. 1976); F. Blass – A. Debrunner – F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al “Grande Lessico del NT”, 3), Brescia 1982; L. Cignelli, “La grecità biblica”, LA 35 (1985) 203-248; S.E. Porter, Idioms of the Greek New Testament (Biblical Languages: Greek 2), Sheffield 1992; D.B. Wallace, Greek Grammar beyond the Basics. An Exegetical Syntax of the New Testament, Grand Rapids 1995; F.C. Conybeare – G. Stock, A Grammar of Septuagint Greek (breve sintesi), Boston 1905 (rist. Zondervan 1981); H.J. Thackeray, A Grammar of the Old Testament in Greek according to the Septuagint, I: Introduction, Orthography and Accidence, Cambridge 1909 (rist. Tel-Aviv 1970; Hildesheim 1978); J. Lust – E. Eynikel – K. Hauspie, A Greek-English Lexicon of the Septuagint, Stuttgart 2003; N. Fernández Marcos, La Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greche della Bibbia, (Introduzione allo studio della Bibba. Supplementi 6), Brescia 2000; K.H. Jobes – M. Silva, Invitation to the Septuagint, Grand Rapids 2001; T. Muraoka, A Greek-English Lexicon of the Septuagint, Leuven 2009; A.Á. García Santos, Diccionario del Griego Biblico. Setenta y Nuevo Testamento, Estella – Navarra 2011.
– Letture domestiche: NT: Lc 1-5; At 1-5; 2Cor 7-8; Col 1-4; Gal 1-2. Lxx: Es 3-4; 1Mac 15-16; Sal 37; Sap 2.
R. Pierri

*/**Siriaco. 
La materia è distribuita in due ore settimanali di lezione per la durata dell’intero anno accademico (circa 50 ore effettive).
– Scopo del corso. Presentazione graduale della grammatica del siriaco classico (sia biblico che extra-biblico) nei suoi principali aspetti ortografici, fonologici, morfologici e sintattici (elementi di morfosintassi).
Programma dettagliato (I semestre): Ortografia (scrittura delle consonanti e loro legature, le vocali nei due sistemi); Fonologia (consonanti, vocali, sillabe, accento, proclitiche, enclitiche); Morfologia (stati del nome e dell’aggettivo, preposizioni e particelle, pronomi indipendenti e suffissi, numerali, verbo forte [le coniugazioni o costruzioni, tempi e modi semplici e composti]). II semestre: verbo debole (di I olaf, I yud, I nun; di II olaf, II waw/yud; verbo geminato; verbo di III yud/olaf), verbi difettivi e anomali, preposizioni, avverbi, congiunzioni, verbi con suffissi pronominali; Elementi di morfosintassi.
Lo studente è tenuto a svolgere di volta in volta gli esercizi contenuti nel manuale; dovrà, inoltre, tradurre parti di libri biblici (Rut e i Dodici) ed extra-biblici non studiate in classe. L’esame finale sarà per tutti scritto oppure orale (a scelta della classe). Il programma dettagliato per l’esame finale verrà specificato nel corso dell’anno accademico.
Il corso è riservato agli studenti che hanno già frequentato (o stanno frequentando) Aramaico biblico.
Bibl.: M. Pazzini, Grammatica siriaca (SBF Analecta 46), Jerusalem 1999; M. Pazzini, Il Libro di Rut. Analisi del testo siriaco (SBF Analecta 60), Jerusalem 2002.
Per la consultazione: Th. Nöldeke, Kurzgefaßte Syrische Grammatik, Leipzig 18982 [=Th. Nöldeke, Compendious Syriac Grammar (trad. J.A. Crichton), London 1904]. Ristampa in tedesco con appendice (ed. A. Schall, Darmstadt 1966; traduzione inglese di P.T. Daniels, Winona Lake 2001); J. Payne Smith, A Compendious Syriac Dictionary, Oxford 1903 (e riedizioni seguenti); C. Brockelmann, Lexicon syriacum, Halis Saxonum 1928 (disponibile anche in traduzione inglese a cura di M. Sokoloff: A Syriac lexicon: a translation from the Latin: correction, expansion, and update of C. Brockelman, Piscataway (N.J.) Gorgias Press, 2009; W. Jennings, Lexicon to the Syriac New Testament, Oxford 1926; M. Pazzini, Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco (SBF Analecta 64), Jerusalem 2004 (ristampa 2014); M. Pazzini, Il libro dei Dodici profeti. Versione siriaca – Vocalizzazione completa, Milano-Gerusalemme 2009. Le edizioni del testo biblico, insieme ad altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze), verranno segnalate all’inizio del corso.
M. Pazzini

*/**Accadico.
Il corso è annuale, di due semestri, destinato agli studenti che intendono iniziare lo studio della lingua accadica, e si promette di offrire a loro una solida base della conoscenza della grammatica, più precisamente della morfologia, con qualche assaggio di testi in traslitterazione. Si svolgerà in lingua italiana. Sarà premessa un’introduzione essenziale agli strumenti di lavoro (bibliografia, manuali introduttivi, grammatiche, dizionari). La prima parte del corso darà nozioni principali (nelle lezioni riassuntive e un apposito manuale-manoscritto del professore) sulla storia e sul sistema della scrittura cuneiforme. La materia principale è l’insegnamento della lingua accadica, più precisamente del dialetto paleobabilonese. Questa parte principale comprende l’apprendimento della morfologia e degli elementi essenziali della sintassi. Essendo il corso di soltanto due semestri, l’insegnamento della grammatica sarà concentrato, seguendo le parti del discorso della grammatica tradizionale. Ciò sarà reso possibile dall’assidua partecipazione alle lezioni, svolte in base ai materiali scritti preparati dal professore che contengono le nozioni essenziali e schemi riassuntivi propri. L’insegnamento della grammatica sarà affiancato dall’esercizio di lettura in traslitterazione di testi scelti (Codice di leggi e iscrizioni di Hammurapi), svolto sotto la guida del professore. Il corso si rivolge ai principianti, in particolar modo agli studenti di scenze bibliche, per cui non richiede particolari requisiti oltre a quelli generali, ma sono utili conoscenze di altre lingue semitiche, specialmente dell’ebraico, al quale vengono fatti riferimenti. Alla fine del corso lo studente dovrebbe essere in grado di adoperare in maniera corretta la traslitterazione della scrittura cuneiforme (ma non ancora di traslitterare da sè i testi cuneiformi), e di tradurre, con aiuto del vocabolario, i testi più semplici in lingua accadica. L’esame sarà pure annuale, orale, comprendendo domande generiche su temi introduttivi, analisi di alcune forme nominali e verbali fuori contesto, prese dai testi letti, la composizione propria di tali forme, e lettura e analisi grammaticale di alcuni testi letti in classe e di altri preparati autonomamente.
Bibl.: T. Vuk, Scrittura cuneiforme: Introduzione allo sviluppo e significato storico. [Pro manuscripto: sussidio per gli studenti, 2016-2017], Jerusalem 2016; A. Lancellotti, Grammatica della lingua accadica (SBF Analecta Hierosolymitana 1), Jerusalem 1982 (e ristampe): testo base, ma fortemente elaborato e integrato del professore. Materiali integrativi e testi in traslitterazione saranno offerti del professore durante il corso.
T. Vuk

*Aramaico biblico.
– Requisiti. Corso di morfologia ebraica.
– Scopo. Il corso proposto è un’introduzione alla grammatica e alla lettura dei testi aramaici dell’AT. – Siccome la lingua aramaica è una lingua semitica vicina all’ebraico biblico, la sua conoscenza permette anche un approfondimento della stessa lingua ebraica. Durante il corso saranno date alcune indicazioni sulle possibilità (e i limiti) che offre la conoscenza di un’altra lingua semitica per la comprensione della Bibbia ebraica.
– Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero complessivo di circa 26 ore in un semestre.
– Metodologia d’insegnamento. Presentazione graduale e comparativa (con l’ebraico) della grammatica da parte del docente nei suoi principali aspetti morfologici e sintattici; lettura guidata dei testi aramaici preparati prima dallo studente; il corso prevede la lettura, traduzione e analisi delle parti dell’AT in aramaico (Esd 4,8-6,18; 7,12-26, Dn 2,4-7,28, Ger 10,11, Gen 31,47).
– Valutazione finale. L’esame finale sarà scritto e comprenderà: a) traduzione di un testo aramaico biblico (c. 10 righe), b) domande grammaticali, c) analisi morfologica in contesto, d) analisi morfologica fuori contesto; è consentito l’uso di un dizionario durante l’esame.
Bibl.: Per la consultazione: H. Bauer – P. Leander, Grammatik des Biblisch-Aramäischen, Halle 1927 (New York 31981); P. Magnanini – P.P. Nava, Grammatica di aramaico biblico, Bologna 2005; P. Messina, “Il sistema verbale dell’Aramaico Biblico: Un approccio linguistico-testuale”, in G. Geiger (a cura di), Ἐν πάσῃ γραμματικῇ καὶ σοφίᾳ En pase grammatike kai sophia: Saggi di linguistica ebraica in onore di Alviero Niccacci, ofm (SBF Analecta 78), Milano – Gerusalemme 2011, 221-256; F. Rosenthal, A Grammar of Biblical Aramaic, Wiesbaden 1961; A.F. Johns, A Short Grammar of Biblical Aramaic, Berrien Springs 1982.
– Dizionari: E. Vogt, Lexicon linguae aramaicae Veteris Testamenti documentis antiquis illustratum (completamento del dizionario di F. Zorell), Roma 1971; L. Koehler – W. Baumgartner, The Hebrew and Aramaic Lexicon of the Old Testament. Vol. V: Aramaic, Leiden – Boston – Köln 2000. Dispensa del docente.
G. Geiger

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Segreteria

La segreteria dell'SBF è aperta con il seguente orario:

Lunedì: ore 10:30-12:30
Martedì: ore 10:30-12:30
Giovedì: ore 10:30-12:30

N.B. L’ufficio della Segreteria rimane chiuso dal 1 luglio al 20 settembre.

E-mail: secretary@studiumbiblicum.org

Info utili

Studium Biblicum Franciscanum

Flagellation Monastery (Via Dolorosa)
POB 19424
9119301 Jerusalem
Israel
Tel. +972-2-6270485 / 6270444;
Fax. +972-2-6264519


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