La funzione argomentativa della Scrittura nella lettera ai Galati

Prof. Samuele Salvatori

I semestre

Requisiti. Conoscenza del greco del Nuovo Testamento.

Scopo del corso. All’interno della lettera ai Galati il capitolo terzo segna un passaggio fondamentale dell’argomentazione paolina. Dopo aver dimostrato l’origine divina del Vangelo ed essersi confrontato con Cefa e i giudeo-cristiani sulla funzione imprescindibile della fede per la giustificazione (Gal 1,11-2,21), Paolo sposta la sua riflessione sugli etnico-cristiani e sulla loro chiamata a far parte della benedizione donata da Dio ad Abramo. Chiamando in causa l’autorità della Scrittura, l’Apostolo dimostra come tale benedizione sia legata alla fede e non alle opere della Legge. Lo scopo del corso è quello di offrire un’indagine esegetica di Gal 3,1-14. In modo particolare ci si soffermerà sulla funzione dell’argomentazione scritturistica incentrata sulla figura di Abramo in Gal 3,6-9 e sulla tecnica esegetica della gezerah shawah usata da Paolo in Gal 3,10-14. In questi due sviluppi Paolo mette in luce il divario radicale che c’è tra la fede e l’assoggettamento alla legge mosaica: se mediante la fede i pagani diventano discendenza di Abramo ed accedono alla benedizione divina, la sottomissione alla legge mosaica porta invece ad una conseguenza opposta, ossia alla maledizione divina su coloro che non ne osservano i precetti. Questa conseguenza negativa della legge viene rovesciata da Cristo, il quale prendendo su di sé la maledizione causata dalla legge ha riscattato l’uomo e gli ha donato l’accesso alla benedizione di Dio.

Competenze e capacità critiche degli studenti. Il corso cercherà di fornire agli studenti un solido approccio metodologico per lo studio delle lettere di Paolo. In un primo momento, attraverso il metodo retorico-letterario, studieremo la dispositio dell’intera lettera ai Galati in un dialogo critico con altre proposte. A questo primo passo seguirà un’analisi esegetica attenta di Gal 3,1-14 che terrà conto degli aspetti grammaticali e sintattici del testo, come anche delle tecniche intertestuali utilizzate dall’Apostolo.

Tipo di corso: corso intensivo di esegesi del Nuovo testamento.

Metodologia di insegnamento: lezioni frontali.

L’esame sarà orale e la valutazione finale terrà conto non solo delle tematiche svolte durante il corso ma anche dello studio personale degli articoli proposti dal professore.

a) Per una conoscenza della retorica antica e delle tecniche argomentative di Paolo

  • B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano 199410
  • J.-N. Aletti, «La dispositio rhétorique dans les épîtres pauliniennes: propositions de méthode», NTS 38 (1992) 385-401
  • J.-N. Aletti, «Paul et la rhétorique», ACFEB, Paul de Tarse, Paris 1996, 27-50
  • J.-N. Aletti, «La rhétorique paulinienne: construction et communication d’un pensée», in A. Dettwiler (a cura di), Paul, une théologie en construction, Genève 2004, 47-66
  • F. Bianchini, L’analisi retorica delle lettere paoline. Un’introduzione, Cinisello Balsamo (MI) 2011.

b) Tra i numerosi commentari alla lettera ai Galati sono raccomandati i seguenti

  • H.D. Betz, Galatians, Philadelphia 1979
  • F.F. Bruce, The Epistle to the Galatians, Grand Rapids 1982
  • A.M. Buscemi, Lettera ai Galati. Commentario esegetico (Analecta 63), Jerusalem 2004
  • M. De Boer, Galatians. A Commentary, Louisville 2011
  • J.D.J. Dunn, The Epistle to the Galatians, London 1993
  • J.L. Martyn, Galatians, New York 1997
  • A. Pitta, Lettera ai Galati, Bologna 1996.

c) Studi sull’uso della Scrittura in Gal 3

  • C. Amadi-Azuogu, Paul and the Law in the arguments of Galatians: A rhetorical and exegetical analysis of Galatians 2,14-6,2, Weinheim 1996
  • P. Basta, Gezerah Shawah: Storia, forme e metodi dell’analogia biblica, Roma 2006
  • D. Brondon, «The Cross and the Curse. Galatians 3.13 and Paul’s Doctrine of Redemption», JSNT 81 (2001), 3-32
  • C. J. Collins, «Galatians 3,16. What Kind of Exegete Was Paul?», TynBul 54.1 (2003), 75-86
  • T. Donaldson, «The ‘Curse of the Law’ and the Inclusion of the Gentiles: Galatians 3.13-14», NTS 32 (1986), 94-112
  • J. Dunn, «Works of the Law and the Curse of the Law (Galatians 3.10-14)», NTS 31 (1985), 523-542
  • D. Garlington, «Role Reversal and Paul’s Use of Scripture in Galatians 3.10-13», JSNT 65 (1997), 85-121
  • S. Grindheim, «Apostate Turned Prophet: Paul’s Prophetic Self-Understanding and Prophetic Hermeneutic with Special Reference to Galatians 3.10-12», NTS 53 (2007), 545-565
  • G. W. Hansen, Abraham in Galatians. Epistolary and Rhetorical Contexts, Sheffield 1989
  • D. Hunn, «Galatians 3.10-12: Assumptions and Argumentation», JSNT 37 (2015), 253-266
  • Y. Namgung, «What Isaiah Has to Say about the Curse of the Law in Galatians 3:10», Neotest 52/1 (2018), 69-90
  • D. Patte, Early Jewish Hermeneutic in Palestine, Missoula 1975
  • R. Penna, «Atteggiamenti di Paolo verso l’Antico Testamento», in L’Apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia, Cinisello Balsamo 1991, 436-469
  • M. Rastoin, M., Tarse et Jérusalem: La double culture de l’Apôtre Paul en Galates 3,6-4,7, Roma 2003
  • S. D. Snyman, «Abraham in Galatians and in Genesis», Acta theol 33/2 (2013), 148-163
  • C. Stanley, «‘Under a Course’. A Fresh Reading of Galatians 3:10-14», NTS 36 (1990), 481-511
  • P. du Toit, P., «Galatians 3 and the Redefinition of the Criteria of Covenant Membership in the New Faith-Era in Christ», Neotest 52/1 (2018), 41-67
  • S. Williams, «Promise in Galatians: A reading of Paul’s reading of Scripture», JBL 107 (1988), 709-720
  • J. Willitts, «Context Matters. Paul’s Use of Leviticus 18,5 in Galatians 3,12», TynBul 54.2 (2003), 105-122.

Durante lo svolgimento del corso sarà fornita agli studenti un’ulteriore bibliografia.