Tenda del convegno, Tabernacolo o «Tempio»?

Esegesi di brani scelti dal libro dell’Esodo

Prof. Domenico Lo Sardo

I semestre

Requisiti. Si richiede una buona conoscenza dell’ebraico e del greco biblico. Che lo studente sia in grado di lavorare con la critica textus e le metodologie (diacroniche e sincroniche) per lo studio esegetico del Pentateuco. Conoscenza, quantomeno passiva, dell’inglese.

Scopo del corso. Gli obbiettivi del corso sono principalmente i seguenti:
a) familiarizzare con i testi di Esodo e con quelli del VOA relativi alle strutture templari;
b) maturare dimestichezza con la metodologia della critica textus mediante l’identificazione e lo studio delle maggiori differenze tra i vari testimoni testuali, al fine di cogliere cosa è accaduto nel processo di trasmissione;
c) saper applicare le varie metodologie esegetiche in base alla natura dei testi affrontati; da una parte l’analisi narrativa con le sue peculiarità e i suoi limiti, dall’altra le metodologie storico-critiche per rintracciare la storia della composizione e della redazione dei testi.

Si richiede la lettura di Es 15; 19; 25–31 e 35–40.

Il libro dell’Esodo è costituito da 40 cc. Un quarto di esso, cioè 13 cc., sono dedicati alla descrizione architettonica di una Tenda-Santuario mobile. I primi sette capitoli sono le istruzioni divine sulla costruzione (Es 25–31), gli ultimi sei la loro esecuzione (Es 35–40). Questo tipo di tematica è presente nella letteratura ugaritica e del VOA, prima ancora che in Israele.

Il corso si propone di analizzare principalmente i cc. 35–40 perché differiscono grandemente, non solo con Es 25–31 nel TM, ma soprattutto in relazione alla versione dei LXX e alla Vetus Latina, sia per forma che per contenuto. Infatti, questi testimoni testuali menzionati, per la sezione di Es 35–40 mostrano una forma più breve rispetto al TM e un ordine differente del materiale nei diversi cc. Di conseguenza: qual è il testimone che attesta una forma testuale anteriore, cioè la più antica?

Alla compresenza di differenti forme testuali sui cc. in questione si aggiungono problemi di tipo letterario riscontrabili nel TM a partire da una dicotomica natura semantica del progetto architettonico del Tabernacolo. Infatti, se per i LXX il termine tenda risulta univoco per descrivere il santuario mobile, per gli autori (e/o redattori) di Es 35–40TM è stata necessaria una duplice terminologia; rispettivamente tenda del convegno e tabernacolo.

La natura delle questioni esegetiche è duplice: critico testuale e critico letterario. Occorre quindi stabilire quale forma testuale è più antica e rendere ragione delle differenze con gli altri testimoni testuali da un punto di vista letterario.

Metodologia di insegnamento: l’insegnamento sarà mediante lezioni frontali e, in alcuni casi, con l’ausilio di slides PowerPoint. Verrà fornito del materiale didattico come sussidio per integrare le lezioni.

La valutazione finale terrà conto della partecipazione dello studente alle lezioni. L’esame sarà scritto e si articolerà su tre domande:
a) traduzione di un testo tra quelli affrontati durante il corso;
b) domande puntuali su questioni esegetiche specifiche trattate durante le lezioni;
c) studio di una lettura variante secondo il metodo della critica textus e il metodo storico-critico al fine di verificare la capacità di argomentazione dello studente e l’applicazione delle metodologie esegetiche. 

Edizioni dei testi biblici
• K. Elliger – W. Rudolph – e.a. (edd.), Biblia Hebraica Stuttgartensia (Deutsche Bibelgesellschaft) Stuttgart 1967-1977: 51997
• A.F. von Gall (ed.), Der hebräische Pentateuch der Samaritaner (Gießen 1918)
• Academia Scientiarum Gottingensis (ed.), Septuaginta. Vetus Testamentum. Auctoritate Academiae Scientiarum Gottingensis editum; Vol. II, 1: Exodus (ed. J.W. Wevers) (Göttingen 1991)
• F. Field (ed.), Origenis Hexaplorum quae supersunt sive veterum interpretum graecorum fragmenta, post Flaminium Nobilium, Drusium et Montefalconium, adhibita etiam versione Syro-Hexaplari, concinnavit, emendavit, et multis partibus auxit (Oxonii 1875) I-II
• J.W. Wevers, Notes on the Greek Text of Exodus (SBL.SCSS 30; Atlanta, GA 1990)
• A. Le Boulluec – P. Sandevoir (éds.), L’Exode: traduction du texte grec de la Septante (La Bible d’Alexandrie 2; Paris 1989)
• L. Ziegler, Bruchstücke einer vorhieronymianischen Übersetzung des Pentateuch aus einem Palimpseste der K. Hof- und Staatsbibliothek zu München (München 1883)

Frammenti ugaritici
• M. Dietrich – O. Loretz – J. Sanmartín, The Cuneiform Alphabetic Texts from Ugarit, Ras Ibn Hani und anderen Orten (AOAT 360/1 – KTU3; Münster 2013)
• A. Herdner (éd.), Corpus des tablettes en cunéiformes alphabétique découvertes à Ras Shamra-Ugarit de 1929 à 1939 (Mission De Ras Shamra X; Paris 1963)

Commentari
• B. Baentsch, Exodus – Leviticus – Numeri (HK I.2; Göttingen 1903)
• U. Cassuto, A Commentary on the Book of Exodus (Jerusalem 1951; 51967)
• B.S. Childs, The Book of Exodus (Louisville Kentucky 1974) = Il Libro dell’Esodo (Casale Monferrato 1995)
• Th.B. Dozeman, Commentary on Exodus (ECC; Grand Rapids, MN – Cambridge, UK 2009)
• C. Houtman, Exodus III 20,1 – 40,24 (COT; Kampen 1996) = Exodus. Vol. 3 (HCOT; Leuven 1996; 22000)
• B. Jacob, The Second Book of the Bible: Exodus (Hoboken, NJ 1992)
• W.H.C. Propp, Exodus 19-40. A New Translation with Introduction and Commentary (AncB 2A; New York 2006)

Studi
• P.-M. Bogaert, «L’orientation du parvis du Sanctuaire dans la version grecque de l’Exode (Ex. 27,9-13LXX)», AnCl 50 (1981) 79-85
• P.-M. Bogaert, «L’importance de la Septante et du “Monacensis” de la Vetus Latina pour l’exégèse du livre de l’Exode (chap. 35-40)», Study in the Book of Exodus. Redaction – Reception – Interpretation (ed. M. Vervenne) (BEThL 126; Leuven-Louvain 1996) 399-428
• R.J. Clifford, «The Tent of El and the Israelite Tent of Meeting», CBQ 33 (1971) 221-227
• E. Cortese, «The Priestly Tent (Ex 25–31.35–40). Literary Criticism and the Theology of P Today», LA 48 (1998) 9-30
• P. Dubovský, The Building of the First Temple. A Study in Redactional, Text-Critical and Historical Perspective (FAT 103; Tübingen 2015)
• D.W. Gooding, The Account of the Tabernacle. Translation and Textual Problems of the Greek Exodus (TS.CBPL 6; Cambridge 1959)
• M. Haran, «The Nature of the “’ohel mo‘edh” in Pentateuchal Sources», JSSt 5 (1960) 50-65
• M. Haran, Temples and Temple-Service in Ancient Israel. An Inquiry into Biblical Cult Phenomena and the Historical Setting of the Priestly School (Winona Lake, IN 1985)
• V.A. Hurowitz, «The Priestly Account of Building the Tabernacle», JAOS 105 (1985) 21-30
• P.J. Kearney, «Creation and Liturgy: The P Redaction of Ex 25 – 40», ZAW 89 (1977) 375-387
• J. Morgenstern, «The Tent of Meeting», JAOS 38 (1918) 125-139
• N.D. Osborn, «Tent or Tabernacle? Translating Two Traditions», BiTr 41 (1990) 214-221
• P. Pitkänen, «Temple Building and Exodus 35–40», From the Foundations to the Crenellations. Essay on Temple Building in the Ancient Near East and Hebrew Bible (eds. M.J. Boda – J. Novotny) (AOAT 366; Münster 2010) 255-280
• E. Tov, Textual Criticism of the Hebrew Bible (Minneapolis, MN 1992; 32012)
• J.P. Weinberg, The Citizen-Temple Community (JSOT.S 151; Sheffield 1992)

Ulteriore bibliografia verrà fornita direttamente dal docente durante il corso.