Ambiente Biblico

Ambiente Biblico 2016-2017

Ambiente Biblico
*Geografia biblica. (Corso intensivo)

– Requisiti. Si richiede che lo studente abbia una adeguata conoscenza storica e biblica del territorio della regione Siro-Palestinese.
– Scopo. Il corso, che intende introdurre lo studente alla conoscenza del metodo e dell’ambito della disciplina come si è andato definendo attraverso i secoli, è strutturato in quattro parti.
Nella prima parte con un excursus bibliografico si cerca di definire il metodo di ricerca utilizzato dagli autori a cominciare dall’Onomasticon di Eusebio di Cesarea (fine III inizi IV secolo) messo in relazione con la Tabula Peutingeriana dell’impero romano. Un rilievo particolare si dà alla Carta musiva della Terra Promessa di Madaba (VI sec.) passando poi agli itinerari dei pellegrini cristiani bizantini e medievali, ai trattati dei geografi musulmani e alle descrizioni dei rabbini ebrei fino al nascere della Palestinologia francescana del XVI- XVII secolo, che ha la sua massima espressione nell’Elucidatio Terrae Sanctae di padre Francesco Quaresmi (Anversa 1639). Il Reland introduce il periodo degli “antiquari” seguito dai risultati scientifici della spedizione in Oriente di Napoleone (1798), che introduce il periodo moderno con gli esploratori (Seetzen, Burkhardt e Robinson della prima metà del XIX secolo, i membri del Palestine Exploration Fund della seconda metà e gli archeologi del XIX-XX secolo). Come pubblicazione di arrivo a livello metodologico si cita F.-M. Abel, La Géographie de la Palestine, I-II, Paris 1936. La seconda parte è dedicata alla definizione delle terre bibliche e una rapida descrizione della Siria- Palestina sotto l’aspetto fisico. La terza parte è dedicata all’excursus riguardante la Siria-Palestina nei testi extra biblici egiziani e mesopotamici del III-II millennio a.C. fino all’epoca assira nel I millennio soffermandosi su alcuni nomi: Terra dei Filistei, Terra degli Amorrei e Terra di Canaan. La quarta parte è dedicata al Canaan/Terra Promessa ai Padri nei testi biblici iniziando da Nm 34 - Ez 47 (confini della Terra Promessa); il territorio diviso tra le tribù (Gs 14-17); il Paese conquistato e quello restato fuori (Gs 13,1-6; Gdc 1,27-34); il regno di Davide e Salomone come realizzazione della Promessa.
– Tipo di corso, metodologia di insegnamento. Le lezioni sono frontali. Per le prime due parti saranno proiettate alcune cartine geografiche della regione. Il materiale didattico utilizzato dal docente sarà messo a disposizione degli studenti attraverso mezzi informatici.
– Metodo di valutazione finale. Esame scritto.
Bibl.: E-M. Abel, Géographie de la Palestine, I-II, Paris 1936; E. Orni – E. Efrat, Geography of Israel, Jerusalem 1966; Y. Aharoni, The Land of the Bible, A Historical Geography, London 1967; M. Avi-Yonah, The Holy Land from the Persian to the Arab Conquests (536 B.C. to AD. 640). A Historical Geography, Grand Rapids 1966; D. Baly, The Geography of the Bible. A Study in Historical Geography, New York 1957; N.P. Lemche, The Canaanites and their Land. The Tradition of the Canaanites, Sheffield 1991; M. Piccirillo, L’Arabia cristiana. Dalla provincia imperiale al primo periodo islamico, Milano 2002; Id., La Palestina Cristiana I-VII secolo, Bologna 2008; P.A. Kaswalder, La terra della promessa. Elementi di geografia biblica, Milano 2010. Le dispense saranno messe a disposizione degli studenti al termine del corso.
M. Luca

*Archeologia biblica: introduzione alle metodologie della ricerca archeologica.
– Requisiti. Per i suoi aspetti teorico-pratici il corso è rivolto a studenti interessati ad approfondire la conoscenza dei metodi usati in archeologia. Lo scavo archeologico: dall’identificazione all’interpretazione della stratificazione archeologica.
– Scopo e contenuti. Cenni di storia dell’archeologia biblica. Le varie metodologie di scavo archeologico, con particolare riguardo alle modalità di raccolta, analisi e registrazione dei dati. Concetto di stratigrafia archeologica e unità stratigrafica. Documentazione grafica e fotografica. Strumenti e strumentazione elettronica. Missioni archeologiche francescane e significativi casi di studio. Strategie e metodi della ricognizione archeologica. Il survey. Il GIS in archeologia. Cenni ai metodi di datazione. Cronologia assoluta e relativa. L’archeologia ambientale ed il contesto del Vicino Oriente. Il mosaico: lettura ed interpretazione. Cenni di archeologia dei paesaggi antichi. Cenni di archeologia subacquea. Visita e lezione al Rockefeller Museum di Gerusalemme.
– Metodologia d’insegnamento. Dopo una serie di lezioni introduttive (con l’ausilio di videoproiezioni e materiale illustrativo vario), gli studenti saranno invitati a valutare l’applicazione dei metodi usati in archeologia attraverso la lettura di alcune pubblicazioni di scavi dell’area del Medio Oriente. L’insegnamento sarà svolto sia in modo frontale (75%) che seminariale (25%). Alcuni studenti, singolarmente o a coppie, potranno approfondire un argomento ed esporlo in classe. Il docente riserverà una parte del corso all’approfondimento di alcune tematiche specifiche.
– Valutazione finale. La valutazione finale potrà svolgersi nei seguenti modi: sulla base di quanto lo studente ha esposto durante il corso oppure sostenendo un esame orale. La modalità di valutazione verrà precedentemente concordata con il docente.
Bibl.: P. Barker, Tecniche dello scavo archeologico, Milano 1981; E.C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1983; D. Manacorda, Prima lezione di archeologia, Bari 52009; G. Leonardi, Lo scavo archeologico: appunti e immagini per un approccio alla stratificazione, Padova 1982; A. Guidi, I metodi della ricerca archeologica, Bari 2006; R. Francovich – D. Manacorda (a cura di), Dizionario di archeologia, Bari – Roma 2009, voci: Scavo archeologico, Scavo pratica e documentazione, Storia e archeologia; C. Renfrew – P. Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Bologna 2006; M. Medri, Manuale di rilievo archeologico, Roma – Bari 2003. F. Cambi (a cura di), Manuale di archeologia dei paesaggi, Roma 2011; F. Cambi, Archeologia dei paesaggi antichi: fonti e diagnostica, Roma 2003; E. Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi ed interpretazione, Roma 2012; A. Carandini, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico, Torino 42010; J. A. Íñiguez Herrero, Archeologia cristiana, Milano 2003; A. Boato, L’archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Venezia 2008; G. Liccardo, Introduzione allo studio dell’archeologia cristiana. Storia, metodo e tecnica, Torino 2004; M. Piccirillo, Vangelo e Archeologia, Cinisello Balsamo 1998; A. Rosso, Introduzione all’archeologia delle acque. Il rilevamento dei manufatti sommersi, Pordenone 1987; C. Beltrame, Archeologia marittima del Mediterraneo. Navi, merci e porti dall’antichità all’epoca moderna, Roma 2012. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno indicate durante lo svolgimento del corso. Dispensa del docente e presentazioni in ppt.
G. Urbani

**Archeologia Paleocristiana: “Lo sviluppo dei Santuari nei Luoghi Santi nel periodo arabo antico”.
– Il corso intende introdurre lo studente alla conoscenza delle fonti storiche, allo sviluppo delle istituzioni ecclesiastiche e alla fenomenologia degli edifici sacri quale risulta dalle scoperte archeologiche nell’area medio-orientale. L’ambito cronologico della ricerca si stenderà dal settimo all’undicesimo secolo dopo Cristo.
Bibl.: Bibliografia specializzata sarà fornita durante il corso.
E. Alliata

**Storia biblica.
– Requisiti. Procurarsi in anticipo il manuale di base: A. Soggin, Storia d’Israele, dalle origini a Bar Kochba, Brescia 2002.
– Scopo del corso. A partire dalla Bibbia, si cercheranno di presentare, a grandi linee, i principali episodi legati alla storia del popolo di Israele.
– Tipo di corso. Analisi di fonti letterarie ed archeologiche.
– Metodologia d’insegnamento. Con l’ausilio in particolare di presentazioni in PPS, si affronteranno alcuni temi storiografici presenti nelle fonti bibliche ed extra-bibliche.
– Valutazione finale. Presentazione di un elaborato scritto (di almeno 15 pagine) su un tema a scelta fra gli argomenti trattati durante il corso o ad esso inerente.
Bibl.: A. Soggin, Storia d’Israele, dalle origini a Bar Kochba, Brescia 1984; G. Ricciotti, Storia d’Israele, I-II, Torino 1932; G. Fohrer, Storia di Israele. Dagli inizi a oggi, Brescia 2000; M. Noth, Storia di Israele, Brescia 1975; M. Liverani, Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele, Bari 2003; V. Lopasso, Breve storia di Israele, Milano 2013; M. Liverani, Antico Oriente. Storia, società, economia, Bari1999; G. Flavio, La guerra giudaica (66-70); Id., Le antichità giudaiche; F.M. Abel, Histoire de la Palestine depuis la conquête d’Alexandre jusqu’à l’invasion arabe, I-II, 1952; E. Gabba, Iscrizioni greche e latine per lo studio della Bibbia, Torino 1958; A. Niccacci, La Casa della Sapienza. Voci e volti della sapienza bibica, Cinisello Balsamo 1994; M. Avi-Yonah (a cura di), The Herodian Period: World History of the Jewish People, Vol. 7, New Brunswick 1975; E. Schürer, The History of the Jewish People in the Age of Jesus Christ, 175 BC - AD 135, rev. ed. G. Vermes – F. Millar (a cura di), Edinburgh 1973 (Geschichte des Jüdischen Volkes im Zeitalter Jesu Christi, I-II-III, 1901); H. Simon, Les sectes juives au temps de Jésus, Paris 1960; S. Safrai – M. Stern, The Jewish People in the First Century, I-II, Philadelphia 1974-1976; E. Netzer, The Palaces of the Hasmoneans and Herod the Great, Jerusalem 1999. Ulteriore bibliografia verrà indicata durante lo svolgimento del corso.
G. Loche

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Segreteria

La segreteria dell'SBF è aperta con il seguente orario:

Lunedì: ore 10:30-12:30
Martedì: ore 10:30-12:30
Giovedì: ore 10:30-12:30

N.B. L’ufficio della Segreteria rimane chiuso dal 1 luglio al 20 settembre.

E-mail: secretary@studiumbiblicum.org

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Studium Biblicum Franciscanum

Flagellation Monastery (Via Dolorosa)
POB 19424
9119301 Jerusalem
Israel
Tel. +972-2-6270485 / 6270444;
Fax. +972-2-6264519


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