Teologia Biblica

Teologia biblica 2016-2017

Teologia bibica
*Ecclesiologia della 1Petri.

Nel corso sarà trattata l’ecclesiologia della Prima Lettera di Pietro: la Chiesa come popolo di Dio e come fraternità.
La teologia sarà formulata sulla base della lettura storico-critica della Lettera. Saranno studiati in modo particolare i passi di 1Pt 2,1-10 e 1Pt 2,11-17.
Bibl.: G. Selwyn (a cura di), The First Epistle of St. Peter, London 1903; K.H. Schelkle, Le lettere di Pietro. La lettera di Giuda, Brescia 2005; A. Chester – R.P. Martin, La teologia delle Lettere di Giacomo, Pietro e Giuda, Brescia 1998; O. Knoch, Le due Lettere di Pietro - La Lettera di Giuda, Morcelliana 1993; J. Neyrey, Lettera a Timoteo, Tito. Lettere di Giacomo Pietro, Giuda, Brescia 1993; M. Carrez – P. Dornier – M. Dumais, Lettere di Paolo, Giacomo, Pietro e Giuda, Roma 1985; H. Balz – W. Schrage, Le lettere cattoliche. Le lettere di Giacomo, Pietro, Giovanni e Giuda, Brescia 1978; M. Mazzeo, Lettere di Pietro. Lettera di Giuda, Milano 2002; G. Ravasi, Le lettere di Giovanni e di Pietro. Ciclo di conferenze (Milano, Centro Culturale S. Fedele), Bologna 2000.
F. Manns

*I parametri interpretativi della storia nel libro dell’Apocalisse. (Corso intensivo)
Il libro dell’Apocalisse presenta alcuni standard simbolici che forniscono la chiave di lettura dell’intero testo. Si tratta di elementi che ricorrono lungo tutto il decorso del racconto e rappresentano il reticolato letterario e tematico sul quale l’autore costruisce la sua narrazione. Lo studio di alcuni di questi Leitmotiv teologici permette al lettore di entrare nella comprensione panoramica del libro. Il corso si articola in due parti: 1. un’introduzione generale che inquadra alcune questioni preliminari: il genere letterario dell’Ap, la sua struttura narrativa, lo stile linguistico e l’autore, il complesso background culturale del testo, la data di composizione dell’opera e la dimensione simbolica.
2. Studio esegetico-teologico di alcune cifre tematiche del libro: la figura dell’Agnello, principale simbolismo cristologico dell’Ap; il biblion (libro) e la sua semantica pluriforme nel racconto; Il tempo: scenario dell’azione di Dio, del demoniaco e degli uomini; l’ambivalenza del simbolo femminile: Babilonia e la fidanzata-sposa dell’Agnello.
– Requisiti. Per cogliere le sfumature narrative dell’Ap si richiede che i partecipanti conoscano le lingue bibliche (greco ed ebraico).
– Scopo generale del corso. L’analisi di alcuni temi-cardine permette agli studenti di avere una panoramica sul contenuto dell’opera.
– Valutazione finale. A conclusione del semestre è previsto l’esame orale o un elaborato scritto da concordare con il docente.
Bibl.: Per l’introduzione generale: E.B. Allo, Saint Jean. L’Apocalypse, Paris 1921; D.E. Aune, Revelation 1-5, 52A, Revelation 6-5, 52B, Revelation 17-22, 52C, World Biblical Commentary, Dallas 1997-1998; G.K. Beale, The Book of Revelation, Grand Rapids, 1999; A. Belano, Apocalisse, traduzione e analisi filologica, Roma 2013; G. Biguzzi, Apocalisse, nuova versione, introduzione e commento, Cinisello Balsamo 2005; E. Boring, Apocalisse, Torino 2008; W. Bousset, Die Offenbarung Johannis, Göttingen 1906; C. Brütsch, La Clarté de l’Apocalypse, Paris 19665; R.H. Charles, A Critical and Exegetical Commentary on the Revelation of St. John, I-II, Edinburgh 1920; P. Prigent, Apocalypse et Liturgie, Neuchâtel 1964; Id., L’Apocalypse de Saint Jean, Genève 2000; Y. Simoens, Apocalisse di Giovanni, Apocalisse di Gesù Cristo: una traduzione e un’interpretazione, Bologna 2010; E. Schüssler Fiorenza, Invitation to the Book of Revelation, Garden City, 1981; R.B.Y. Scott, The Original Language of the Apocalypse, Toronto 1928; J.P. Sweet, Revelation, Philadelphia 1979; U. Vanni, La struttura letteraria dell’Apocalisse, Brescia 19802; Id., L’Apocalisse. Ermeneutica esegesi teologia, SRivBib 17, Bologna 1988.
– Studi monografici. Cristo-Agnello: D.L. Barr, «The Lamb Who Looks Like a Dragon? Characterizing Jesus in John’s Apocalypse», 205-220, in D. L. Barr (a cura di), The Reality of Apocalypse: Rhetoric and Politics in the Book of Revelation, Boston 2006; J.P. Duplantier, «Les deux bêtes et l’agneu égorgé», BibSém 128 (2007-2008) 39-55; K. Heller, «Il canto di nozze dell’Agnello e la vittoria del Messia (Ap 19)» PaVi (2000) 32-37; N. Hohnjec, Das Lamm, τὸ ἀρνίον in der Offenbarung des Johannes. Eine exegetisch-theologische Untersuchung, Roma 1980; L.L. Johns, The Lamb Christology of the Apocalypse of John. An Investigation into Its Origins and Rhetorical Force, Wissenschaftliche Untersuchungen zum Neuen Testament 167, Tübingen 2003; B.J. Malina, «How a cosmic Lamb marries: The Image of the Wedding of the Lamb (Rev 19:7 ff.)» BTB 28 (1998) 75-83; M.T. Nguyen, The Christ-Lamb in the johannine Writings, Rome 2002; J.B. Park, «l’Agneu et la nouvelle Jérusalem (Ap 21 et 22)», SémBib 129 (2007-2008) 32-51; Id., «L’Agneu dans le livre de l’Apocalypse. Une lecture semiotique de la figure de l’Agneu et une proposition de christologie discursive», SémBib 137 (2010) 41-49; Id., «L’Agneau et le Nouvelle Jerusalem (Ap 21 et 22)», SémBib 129 (2008) 32-51; J. Lechner, «La dignité del’Agneau», Aletheia 33 (2008) 29-76. Babilonia: K.M. Allen, «The Rebuilding and Destruction of Babylon», BibSac 133 (1976) 19-27; D.E. Aune, «Revelation 17, a Lesson in Remedial Reading», in D.E. Aune (a cura di), Apocalypticism, Prophecy and Magic in Early Christianity, Tübingen 2006,240-249; G. Biguzzi, «Interpretazione antiromana e antigerosolimitana di Babilonia in Ap», RivBib 49 (2001) 439-471; Id., «Is the Babylon of Revelation Rome or Jerusalem?», Bib 87/3 (2006) 372-386; A.Y. Collins, «Revelation 18 : Taunt-Song or Dirge ?» in J. Lambrecht (a cura di), L’Apocalypse johannique et l’apocalyptique dans le Nouveau Testament: Actes de la XXX session des Journées bibliques de Louvain, 28-30, Louvain 1979; C.H. Dyer, «The Identity of Babylon in Revelation 17-18», BibSac 144 (1987) 308-316, 433-449; F.E. Schüssler, «Babylon the Great, a rethorical-political Reading of Revelation» SBL Symposium 87 (2006) 243-269. Biblion: R. Bergmeier, «Die Buchrolle und das Lamm, Apk 5 und 10», ZNW 76 (1985) 225-230; F. Piazzolla, Le sette beatitudini dell’Apocalisse, Studio esegetico e teologico-biblico, Assisi 2010. Donna-chiesa: L. Arcari, “Una donna avvolta nel sole” (Apoc 12,1): le raffigurazioni femminili nell’Apocalisse di Giovanni alla luce della letteratura apocalittica giudaica, Padova 2008; G. Biguzzi, L’Apocalisse e i suoi enigmi, Brescia 2004; A.J. Collins, «The Combat Myth in Revelation 12», in A.J. Collins (ed.), The Combat Myth in the Book of Revelation, Ann Arbor 1976, 57-101; Id., «Jewish and Christian Use of the Combat Myth in Revelation 12», in A. J. Collins (a cura di), The Combat Myth in the Book of Revelation, Ann Arbor 1976, 101-156; B.J. Le Frois, The Woman Clothed with the Sun (Ap 12), Individual or Collective, Rome 1954; F. Tavo, Woman, Mother and Bride: An Exegetical Investigation Into the “Ecclesial” Notions of the Apocalypse (Biblical Tools and Studies 3), Leuven – Paris – Dudley 2007; U. Vanni, «La decodificazione del grande segno in Apocalisse 12,1-6» Marianum XL (1978) 121-152. Tempo: D.E. Aune, «God and Time in the Apocalypse of John», in D.E. Aune (a cura di), Apocalypticism, Prophecy and Magic in Early Christianity, Tübingen 2006, 261-279 ; C. Doglio, «L’annuncio del kairós escatologico. Il senso del tempo nell’Apocalisse di Giovanni», Rivista Teologica di Lugano 10 (2005) 23-40. Altra bibliografia sarà fornita durante le lezioni.
F. Piazzolla

**La dimensione cristologica della Lettera ai Colossesi.
Lo scopo del corso è introdurre alla conoscenza della Lettera, studiando in modo particolare la cristologia come tema principale di tutta la Lettera. Dopo l’introduzione che presenterà la storia dell’interpretazione, saranno trattati i seguenti temi: la problematica cristologica: ricerca sullo scopo della Lettera studiando i titoli Kyrios e Capo; la filosofia e gli elementi del mondo. Il corso segue con lo studio della dimensione cristologica della Lettera ai Colossesi: continuità col NT e novità. Il metodo seguito prevede in primo luogo la lettura esegetica dei testi e in secondo luogo la sintesi teologica. Supporto didattico: N. Ibrahim, Gesù Cristo Signore dell’universo. La dimensione cristologica della Lettera ai Colossesi (SBF Analecta 69), Jerusalem 2007.
Bibl.: Commenti: E. Lohse (1968/ted.; trad. it. 1976); F.F. Bruce (1984/ingl.); P. Pokorny (1987/ted.; trad. ingl. 1991); J.-N. Aletti (1993/fr.; trad. it. 1994); J.D.G. Dunn (1996/ingl.). Monografie e articoli: J.N. Aletti, “Colossiens: un tournant dans la christologie néotestamentaire: problèmes et propositions”, LA 49 (1999) 211-236; Id., Colossiens 1,15-20. Genre et exégèse du texte Fonction de la thématique sapientielle (AnBib 91), Roma 1981; Id., Gesù Cristo: Unità del Nuovo Testamento?, Roma 1995 (originale francese 1994); C.E. Arnold, The Colossian Syncretism. The Interface Between Christianity and Folk Belief at Colossae (WUNT 2. Reihe 77), Tübingen 1995; M.N.A. Bockmuehl, Revelation and mystery. In ancient Judaism and pauline Christianity (WUNT 2. Reihe 36), Tübingen 1990; E. Bosetti, “Codici familiari: storia della ricerca e prospettive”, RivBib 35 (1987) 129-179; A.M. Buscemi, Gli inni di Paolo. Una sinfonia a Cristo Signore (SBF Analecta 48), Jerusalem 2000; A.M. Buscemi, San Paolo. Vita, opera, messaggio (SBF Analecta 43), Jerusalem 1996; W. Carr, Angels and Principalities. The background, meaning and development of the Pauline phrase hai archai kai hai exousiai (SNTS MS 42), Cambridge 1981; J.E. Crouch, The origin and intention of the Colossian Haustafel (FRLANT 109), Göttingen 1972; P.G. Davis, “Divine Agents, Mediators, and New Testament Christology”, JTS New (1994) 479-503; A. de Oliveira, “Christozentrik im Kolosserbrief”, in K. Scholtissek, Christologie in der Paulus-Schule. Zur Rezeptionsgeschichte des paulinischen Evangeliums (SBS 181), Leipzig 2000, 72-103; R.E. DeMaris, The Colossian Controversy. Wisdom in Dispute at Colossae (JSNT Suppl. 96), Sheffield 1994; M. Dübbers, Christologie und Existenz im Kolosserbrief (WUNT 2. Reihe 191), Tübingen 2005; J.D.G. Dunn, “The Colossian Philosophy: A Confident Jewish Apologia”, Biblica 76 (1995) 153-181; Id., La teologia dell’apostolo Paolo (Introduzione allo Studio della Bibbia. Supplementi 5), Brescia 1999; J.G. Gibbs, “The Cosmic Scope of Redemption According to Paul”, Biblica 56 (1975), 13-29; F. Guerra, “Col 2,14-15: Cristo, la croce e le potenze celesti”, RivBib 35 (1987) 27-50; L.R. Helyer, “Recent Research on Colossians 1:15-20 (1980-1990)”, GTJ 12 (1991) 51-67; A.T. Lincoln - A.J.M. Wedderburn, The Theology of the Later Pauline Letters (New Testament Theology), Cambridge 1993; A.T. Lincoln, “The Household Code and Wisdom Mode of Colossians”, JSNT 74 (1999) 93-112; R. Penna, I ritratti originali di Gesù Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria. II. Gli sviluppi, Cinisello Balsamo 1999; Id., Il “mysterion” paolino. Traiettoria e costituzione (Supplementi alla RivBib 10), Brescia 1978; L.C. Reyes, “The Structure and Rhetoric of Colossians 1:15-20”, FN 12 (1999) 139-154; T.J. Sappington, Revelation and Redemption at Colossae (JSNT Suppl. 53), Sheffield 1991; E. Schweizer, “Christ in the Letter to the Colossians”, RExp 70 (1973) 451-467; S.G. Sinclair, Jesus Christ According To Paul, Berkeley 1988; G.F. Wessels, “The Eschatology of Colossians and Ephesians”, Neotestamentica 21 (1987) 183-202; R. Yates, “A Reappraisal of Colossians”, ITQ 58 (1992) 95-117; Id., “Colossians 2.15: Christ Triumphant”, NTS 37 (1991) 573-591; Id., “Colossiens 2, 14: Metaphor of Forgiveness”, Biblica 71 (1990) 248-259; V.A. Pizzuto, A Cosmic Leap of Faith. An Authorial, Structural, and Theological Investigation of the Cosmic Christology in Col 1:15-20, Leuven – Paris – Dudley, Ma, 2006; G.D. Fee, Pauline Christology. An Exegetical-Theological Study, Massachusetts 20103; A.M. Buscemi, Lettera ai Colossesi. Commentario esegetico (SBF Ancalecta 82), Milano 2015.
N. Ibrahim

Vedi anche: *L’itinerario geografico-teologico di Abramo (Gn 11,27 - 25,11). M. Priotto (EAT=TAT)

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